Barzellette da Manicomio
Barzellette sul Manicomio
Pierino si rivolge al papà: “Papà, ma perchè le donne vogliono somigliare a noi maschietti?”
Il papà: “Solo quelle poco ambiziose”.
Un pazzo tenta di evadere dalla sua cella gettandosi con pinne ed occhiali.
Il compagno di stanza si affaccia e gli chiede: “Tutto bene?”
“Si si” replica l’evaso, “ma te buttati dall’altra parte, ho beccato gli scogli!”
Due pazzi riescono a fuggire dal manicomio ove erano rinchiusi e per scappare rubano una motocicletta.
Nella fuga però nei pressi di un marciapiede sfiorano per un pelo una vecchina. La donna comincia ad inveire contro di loro urlando:”Ma insomma, che siete matti?”
Al sentire queste parole il pilota fa una brusca marcia indietro con l’intenzione di tornare dalla vecchina. Allora l’amico gli urla:” Ma che fai? Vuoi farci beccare?” E l’altro:”Non essere stupido, hai sentito che ci hanno giò riconosciuto?”
Un pazzo è ad una cabina telefonica e compone il numero della clinica per malattie mentali da cui è scappato: “ Pronto, per cortesia potrebbe passarmi la camera numero 24?”
La signorina al telefono risponde:”Certamente signore attenda in linea….”
Dopo qualche minuto la voce continua:” Mi dispiace signore ma la numero 24 è vuota.”
Al che il matto trionfante risponde: “ Benissimo era giusto per essere sicuro.”
“In che senso scusi?” Chiede la signorina. “Beh, non sia sciocca, se nella 24 non risponde nessuno significa che la mia fuga è andata a buon termine!
In un ospedale psichiatrico, durante un intervallo due pazzi parlano del più e del meno. “Io ho mia nonna che è una grande cuoca, da 50 anni cucina talmente tanto che se ci fosse una guerra la mia famiglia non patirebbe la fame”.
E l’altro gli risponde: “La mia invece è talmente salutista che da 50 anni non si dimentica mai di fare i suoi 5 km al giorno.”
“Davvero?” Gli chiede sorpreso l’amico. E Lui:” Certo, pensa che nessuno sa più dove cavolo sia andata a finire…”
Un matto che crede di essere un filo d’erba va dal dottore tutto raggiante.
“Dottore sono guarito, ho capito di essere un uomo e non un filo d’erba!”.
Il dottore batte le mani e gli risponde: “Benissimo, allora puoi anche tornare a casa”. Così l’uomo fa i suoi bagagli e torna dalla sua famiglia.
Il giorno dopo però riecco il nostro uomo al cospetto del medico:” Ma non ti avevo dimesso?” Gli dice il dottore.
“Si dottore ma poi nel tornare a casa ho visto una mucca.” Esclama l’uomo piagnucolando.”
E allora? Dove sta il problema? Non avevi capito di essere un uomo?”
“Beh, io si – risponde l’uomo – ma se le mucche non si sono ancora convinte?
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